domenica 19 dicembre 2010

Cars

CARS - Saetta McQueen


I cartoni più seguiti da mio figlio in questo periodo sono BEN TEN e CARS; oltre a questi due ci sono poi i personaggi di TOYS che lo affascianano molto (e devo dire che l'ultimo film della serie è piaciuto moltissimo anche a me, e non è facile che il terzo film di una serie riesca a essere addirittura più bello dei due precedenti). Ma BEN TEN è comunque al primo posto.
In ogni caso CARS regge bene. L'immagine sopra è una delle tante macchinette di mio figlio (di Saetta credo ne abbia ben quattro esemplari).
Non è un caso che mio figlio abbi avoluto girare un video con tutte le sue numerose macchinine di Radiator Springs (mmm... a 7 Euro l'una... facendo un rapido calcolo...)


venerdì 17 dicembre 2010

Da Spiderman a Ben Ten


 
Qualche tempo fa ho rivisto Spiderman con mio figlio. Il primo film della serie diretta da Sam Raimi. E' l'eroe della mia infanzia. A 7 anni ho iniziato a comprare e leggere i fumetti dell'Uomo Ragno (all'epoca si chiamava con il nome tradotto). Mi piaceva molto. Era il Super Eroe con Super Problemi. Era il super eroe molto umano. Da bambino non potevo che identificarmi in Peter Parker. E ieri me lo sono rivisto (per l'n-sima volta) con mio figlio. Il suo eroe è Ben Ten.

Un ragazzino che ha la possibilità di trasformarsi in 10 differenti mostri alieni. Un cartone studiato dal marketing e dal merchandising (10 personaggi = dieci differenti gadget da vendere). Storia carina e capisco che a mio figlio piaccia. Però mentre vedevamo Spiderman mi ha detto che preferisce il ragnetto a Ben Ten. Forse da furbetto qual è lo ha detto apposta.

Ho amato davvero tanto Peter/Spiderman; con le sue difficoltà, con la sua doppia identità da nascondere e difendere, e però anche con gli affetti e le problematiche di un ragazzo normale, forse un po' timido. In fondo anche Ben Ten ha le caratteristiche per far identificare i bambini col loro eroe (ed ora poi ci sono nuove serie in cui Ben Ten è diventato più grande, e si passa dalla fase in cui Ben è poco più di un bambino a quella in cui è un adolescente... Alien Force e Ultimate).

Ho amato il fumetto creato da Stan Lee e anche i tre film diretti da Sam Raimi. Ritengo che, sebbene in alcune parti il regista possa non essere stato fedelissimo al fumetto, le storie dei tre film siano ben scritte, i personaggi delineati nel giusto modo e gli effetti speciali (pur essendo giustamente presenti) non sono invadenti rispetto alla storia. Inoltre ritengo la scelta dell'attore che intepreta Peter (Tobey McGuire) azzeccatissima. Purtroppo i tre film della serie non avranno un seguito. Sembra che ci siano state delle diatribe tra il regista e la Sony. Diatribe forse sui personaggi da introdurre in Spiderman 4 o forse sugli effeti speciali da utilizzare (sembra che Sam Raimi sia rimasto impressionato da quelli usati in Avatar e volesse qualcosa di simile con conseguente aumento del budget). Insomma la Sony  ha "licenziato" Sam Raimi e tutto il cast dei film precedenti e sta pensando ad un reboot della saga e all'inizio di un nuovo ciclo con nuovi attori e nuovo regista e una storia che partirà con un Peter Parker molto più giovane di quello di Sam Raimi. Probabilmente se la storia di Tobey McGuire/Peter partiva dalla fine del Liceo, il nuovo film inizierà al primo anno di liceo. Vedremo cosa sapranno fare. Certo credo sia difficile fare di meglio rispetto a Sam Raimi. Staremo a vedere.



Peter Parker: Ciao... Sono di nuovo io
Mary Jane Watson: Ciao.
Peter Parker: Come è andata l'audizione?
Mary Jane Watson: E tu come lo sai?
Peter Parker: Linea rossa, Tua madre lo ha detto a mia zia...
Mary Jane Watson: Allora sei venuto apposta?
Peter Parker: Mi trovavo nei paraggi. Be'... insomma ho preso due autobus e un taxi per essere nei paraggi...



Harry Osborn: Senti Peter... avrei dovuto dirtelo. Il fatto è che sono pazzo di lei. Mentre tu non c'hai mai neanche provato.
Peter Parker: Hai ragione.
 (da Spiderman di Sam Raimi) 




lunedì 13 dicembre 2010

Giochi di mio figlio (presentazione)

GIOCHIDIMIOFIGLIO è un blog che nasce da un fallimento. Il fallimento è l'incapacità di padre di riuscire a contenere le spinte all'acquisto spropositato, compulsivo, forse diseducativo, di giochi, giocattoli, mostriciattoli, macchinette, alieni e quant'altro da parte di nonne, mamma, parenti vari e amici; col risultato da una parte di avere casa invasa da una massa di giocattoli che ormai si trovano in ogni stanza (dal bagno al salone alla cucina al ripostiglio...), e dall'altra di essere diventati praticamente i primi azionisti dell'edicola e del negozio di giocattoli vicino casa.
Be' a questo punto conscio di aver perso la guerra, ho deciso di creare questo blog che altro non è se non la testimonianza di una sconfitta raccontata attraverso parole, immagini, video, e tutto il mondo che ruota intorno ai giocattoli di mio figlio...

E rendo omaggio a BEN TEN supremo imperatore della casa.


Ben Ten

Kevin Levin con Inferno